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Tecniche di trattamento con fasci esterni

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(@verile)
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Buongiorno colleghi,

vorrei sottoporvi questa questione. Premetto che  nella SC di Radioterapia in cui lavoro , da alcuni mesi è stato dismesso il TPS Masterplan con cui pianificavamo in 3D e lo scorso anno abbiamo acquisito le misure per implementare la tecnica su TPS Eclipse di nuova acquisizione. Ad oggi, però, disponendo del TPS Monaco, eseguiamo piani di Trattamento tutti in VMAT, incluse mammelle e metastasi.

Ieri un collega radioterapista ha inserito nella prescrizione di dose su cartella clinica per una mammella destra l'indicazione della tecnica scrivendo campi tangenti, ed ha affermato che questa è la tecnica preferenziale per le mammelle in casi specifici e solo in seconda istanza si può pianificare in VMAT , in nome di un principio ALARA da lui invocato e della maggiore dose diffusa rilasciata con la VMAT. Era preoccupato di dover rispondere ad ipotetiche contestazioni di pazienti che, per una complicanza successiva alla RT sulla mammella, chiedessero spiegazione della scelta della tecnica di trattamento. Ha aggiunto anche che i constraint di dose sugli OAR che utilizziamo sono stati definiti per tecnica 3D e non per la VMAT.

Chiedo, pur avendo letto l'art.160 c.2 lett.e del D.Lgs.101, di chi è la responsabilità della scelta della tecnica di trattamento per i fasci esterni?

Grazie in anticipo

Valentina Verile

 


 
Pubblicato : 27 Maggio 2026 09:55
Bianchi Lorenzo
(@lorenzo)
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Membro Moderator Socio
 

Gentile collega, prescindendo dal contesto tecnico dal quale prende spunto la tua domanda, possiamo inquadrare  l’attribuzione prevista all'art. 160, comma 2, lettera e), come un riconoscimento di un ruolo attivo, da parte dello Specialista in Fisica Medica, nel processo di ottimizzazione. Tuttavia tale ruolo non trasferisce la responsabilità clinica della scelta terapeutica. Il decreto distingue chiaramente:

  • responsabilità clinica e scelta della metodologia/tecnica → medico specialista;
  • responsabilità della pianificazione dosimetrica, valutazione delle dosi e supporto all'ottimizzazione → specialista in fisica medica.

In un eventuale contenzioso su una complicanza tardiva, la domanda principale sarebbe quindi: chi ha deciso che quella paziente dovesse essere trattata con tangenti anziché VMAT? La responsabilità primaria di tale decisione ricade sul radioterapista che esercita la responsabilità clinica. Naturalmente, se il fisico avesse prodotto una pianificazione errata o avesse omesso di segnalare criticità dosimetriche evidenti, potrebbe emergere una responsabilità professionale distinta relativa alla propria area di competenza.

Ad ogni buon conto, pur essendo la responsabilità clinica a carico del medico specialista, qualora lo specialista in fisica medica, in base all’esperienza maturata, ritenesse che la scelta fatta dal clinico possa mettere a rischio la salute del paziente, la posizione di garanzia (art. 40 comma 2 del Codice Penale) lo obbliga ad intervenire mettendo in evidenza la criticità.

In pratica, nelle strutture ben organizzate la scelta della tecnica nasce da un confronto tra radioterapista e fisico medico; giuridicamente però il "titolare" della decisione clinica finale resta il medico specialista radioterapista.

Sperando di essere stato d’aiuto ma, soprattutto, di stimolare una discussione fra colleghi, ti saluto cordialmente e ti invito a rivolgerti ancora a questo Forum quando ne sentissi la necessità.

 

Lorenzo Bianchi


 
Pubblicato : 20 Luglio 2026 11:23
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