Buongiorno, il 17 agosto ho assunto 3700 MBq di iodio 131 in seguito a tiroidectomia del 9 giugno per carcinoma papillare bifocale, capsula tiroidea e linfonodi puliti. Alle dimissioni non hanno indicato un valore in microsievert h ma un rateo residuo di 370 MBq. L'indicazione ufficiale era di osservare un isolamenti di 11 giorni,dopo le dimissioni, dalla mia bambina di 6 anni ma in realtà mi hanno detto di riprendere i contatti dopo 21 giorni dalle dimissioni.Non avendo ricevuto una misurazione in microsievert, ho comprato un contatore gaiger pochi giorni fa per avere un'idea del decadimento dello iodio131. Oggi sono al quattordicesimo giorno dall'assunzione ed appoggiando il misuratore a contatto con il collo ,ho trovato 3.59 microsievert/h. Ad 1 metro la media oscilla ma è sempre inferiore a 0.3. Per favore, potreste interpretare questi valori. Finora non mi sono mai avvicinata alla bambina,siamo su due piani diversi della casa. Posso cominciare a vederla mantenendo una certa distanza o no? Sono molto confusa! Anna
Gentile signora Anna,
grazie per essersi rivolta al nostro forum in merito ai suoi dubbi.
In base ai dati che ci ha fornito, si evince che al momento della sua dimissione è stata stimata la presenza di un’attività residua nel suo corpo pari a 370 MBq di 131I. Benché non riportato, il corrispondente valore di rateo di esposizione al di fuori del suo corpo (espresso in uSv/h) è stato stimato e/o misurato, ed utilizzato per effettuare i calcoli necessari a fornirle istruzioni comportamentali a tutela dei suoi familiari.
Non abbiamo a disposizione tutti i dati necessari ad effettuare una valutazione personalizzata per il suo caso, né per capire il motivo delle due diverse indicazioni (11 e 21 giorni), probabilmente di natura precauzionale considerata l’età della sua bambina. Sulla base di dati medi riportati in letteratura possiamo confermare che le indicazioni da lei ricevute sono in linea con i tipici tempi di isolamento suggeriti a seguito della terapia da lei effettuata.
Se, come da lei indicato, il rateo di dose è attualmente dell’ordine di 0.3 microSv/h ad 1 metro, è possibile cominciare gradualmente a ridurre le restrizioni, ad esempio frequentando nelle ore diurne la stessa stanza ma avendo cura di mantenere ancora, per il periodo che le è stato indicato, una distanza di almeno 1 metro, ed evitando contatti molto ravvicinati per tempi prolungati. Il tempo di un abbraccio, comunque, può fare bene ad entrambe e non comporta rischi.
Restiamo a disposizione nel caso lei abbia ancora domande, e contestualmente suggeriamo di rivolgersi anche al centro in cui ha effettuato il trattamento, che dispone di tutti i dati specifici per il suo caso.
Un cordiale saluto
Dr.ssa Francesca Botta

