Buonasera, sono stata sottoposta a terapia radiometabolica il 02 dicembre per un carcinoma papillare con metastasi precedentemte trattato con tiroidectomia totale associata ad escissione del compartimento linfonadale centrale e laterocervicale. Mi è stata somministrata la compressa di radioiodio al dosaggio di 100 mCi e al terzo giorno il rateo di esposizione era 26,8 microSv/h/m. Alle dimissioni mi hanno detto di evitare i contatti con bambini piccoli per sette giorni. Vorrei avere anche un vostro parere sulla tempistica di isolamento avendo una lattante di 7 mesi e una bimba al di sotto dei 4 anni. Secondo voi sono sufficienti 7 giorni dalla dimissione oppure dovrei prolungare il periodo di isolamento dalle mie figlie? Premetto che fino ad oggi ho vissuto completamente isolata e che ho programmato il loro rientro a casa per il 15 dicembre. Al loro rientro devo avere accortezze particolari?
grazie mille
Gentile signora,
dopo attenta valutazione le suggeriremmo di attendere un periodo di due settimane dalla dimissione prima di entrare in contatto con minori.
Le suggeriamo di sentire ancora i medici nucleari del centro presso il quale ha effettuato il trattamento per avere conferma di quanto indicato.
Cordiali saluti.
Buongiorno, sono stato sottoposto a terapia con radio iodio 131 per asportare un ADENOME DI PLUMMER.
La dose assunta a scopo terapeutico è stata di 861 MBQ (23,27 mCi)
Sono stato ricoverato in isolamento per 2 giorni con misurazioni ogni 3-4 ore.
Il terzo giorno sono stato dimesso con un residuo di 287 MBq(7,8 mCi).
Dai calcoli esweguiti dai fisici dell'ospedale di Macerata mi sono stati prescritti 37 giorni di isolamento e mantenere una distanza dalle altra persone di mt. 2 piu' tutte le altre prescrizioni chee condivido
Per curiosità ho inviato il quesito anche tramite IA che mi ha risposto che è una esagerazione.
Lei cosa ne pensa?
La ringrazio anticipatamente per la cortese risposta e Le auguro buona giornata.
Claudio Aritbani
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Gentile sig. Claudio,
ciò che è stato prescritto dai Fisici Medici dell'Ospedale di Macerata è in accordo con la normativa italiana (D.Lgs. 101/2020), che fissa un vincolo di dose a protezione di familiari conviventi e di coloro che potrebbero venire in contatto con il paziente trattato con terapia radiometabolica (nel suo caso I131), a partire dal rateo di dose misurato sul paziente. Esattamente quello che hanno fatto i colleghi di Macerata.
Nel suo caso, infatti, l'attività residua alla dimissione (287 MBq) richiede l'osservanza delle precauzioni per un tempo di oltre un mese (37 giorni) per garantire il rispetto dei vincoli di dose.
Le prescrizioni possono differire da un paziente ad un altro, poichè la cinetica del radiofarmaco (comportamento) in tiroide è strettamente dipendente dal metabolismo, che può differire anche marcatamente tra pazienti pur con la stessa patologia.
Per curiosità abbiamo chiesto a Claude di Anthropic di darci un parere sul suo caso e...invitiamo anche lei a farlo 😉
Rivolgersi ad una chatbot può essere utile per avere un'idea di massima, ma nessuna applicazione di IA può sostituirsi ad uno sportello come il nostro, portato avanti da professionisti che fanno riferimento ad una associazione scientifica riconosciuta.
La ringraziamo per essersi rivolto a noi, non esiti a rifarlo in caso di necessità.
Dr.ssa Roberta Matheoud
SC Fisica Sanitaria
AOU Maggiore della Carità Novara

