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Gravidanza e RX

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(@cassandra)
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Gentili, ho scoperto da qualche giorno di essere incinta, oggi sono alla settimana 6+4 (DUM 12/02/2026).

Tra la notte del 9 e 10 Marzo, mi hanno effettuato due RX: alla rachide cervicale + transorale e alla colonna lombosacrale, senza alcuna protezione al piombo.

Volevo domandarvi se potrebbero esserci degli effetti indesiderati e delle ripercussioni sulla gravidanza, considerata la settimana di gravidanza e il concempimento sicuramente avvenuto prima delle RX. 

Le classi di dose riportate sul referto sono la I e la II.

Vi ringrazio in anticipo per la disponibilità, cordiali saluti.

Cassandra


 
Pubblicato : 30 Marzo 2026 15:17
(@fisicimedici)
Post: 137
Membro Amministratore Forum
 

Buongiorno,

sebbene per effettuare una valutazione accurata delle dose assorbite sia necessario conoscere le informazioni di dettaglio sulle modalità di svolgimento di ciascuna esposizione e le caratteristiche delle apparecchiature utilizzate, gli esami che lei sommariamente elenca espongono il feto ad una dose di radiazioni ionizzanti contenuta.

Per gli esami al rachide cervicale (comprese proiezioni transorali), poiché certamente l’utero non è ricompreso nel fascio primario (ovvero non è investito dalla radiazione in modo diretto ma solamente da quella diffusa dal suo corpo e pertanto di intensità estremamente ridotta), il valore medio di equivalente di dose al feto è pressoché trascurabile.

Per l’esame della colonna lombosacrale, non potendo escludere a priori che l’utero non fosse intercettato dal fascio primario di radiazione in base alle sole informazioni da lei comunicate, la dose al feto è stimabile dell’ordine di qualche decimo di mSv (milli Sievert). Tale dose, se confrontata con il fondo naturale di radiazione cui tutti noi siamo sottoposti (che varia solitamente a seconda del luogo in cui una persona vive tra alcuni e una decina di mSv all’anno), corrisponde a valori di dose (aggiuntivi) compresi tra alcuni giorni e fino ad alcune settimane del fondo naturale annuale di radiazione.

La dose di radiazioni per la madre e il nascituro è pertanto da considerarsi molto piccola. La variabilità della dose dovuta al fondo naturale di radiazione in un paese può essere addirittura superiore. Tenuto conto che l'incidenza delle anomalie in una normale gravidanza è dell'ordine del 3 - 6%, il rischio addizionale prodotto dalla esposizione alle radiazioni ricevuta può ritenersi ampliamente ricompreso nel rischio naturale ed inferiore di oltre un fattore cento rispetto allo stesso (la stima di rischio relativo associato all'esposizione in oggetto è stata effettuata utilizzando come riferimento il documento della Comunità Europea "Protezione dalla radiazioni 100 - Linee Guida per la protezione del nascituro e del bambini irradiato a seguito dell'esposizione a scopo medico del genitore”).

Nel caso in cui questa risposta non dovesse tranquillizzarLa, per dubbi e perplessità La invitiamo a non fare ulteriori ricerche su web o, almeno a consultare pagine pubblicate da Associazioni di comprovata scientificità quali AIFM - http://www.fisicamedica.it/aifm/11_rubr_s/spip.php?article78 - o a contattare un Fisico Medico che opera presso la struttura sanitaria ove Lei ha effettuato le indagini radiologiche, o in subordine, un Fisico Medico della Sua città. Anche in questo caso AIFM sarà lieta di indirizzarla verso Esperti in Fisica Medica in grado di confrontarsi direttamente con Lei.

Nella speranza di essere stati di aiuto, La ringraziamo per averci contattato e La salutiamo cordialmente


 
Pubblicato : 8 Aprile 2026 07:45
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