Notifiche
Cancella tutti

Gravidanza e contatto accidentale con persone sottoposte a scintigrafia

3 Post
2 Utenti
0 Likes
157 Visualizzazioni
(@giorgia-galli)
Post: 2
Membro
Topic starter
 

Salve, vi contatto perché preoccupata (oltre modo) della possibilità di entrare in contatto con persone che si siano sottoposte ad esami di medicina nucleare nello specifico scintigrafia. Sono alla 14 + 2gg settimana di gravidanza e questa paura è sempre presente. Ad esempio, a giorni dovrei assistere ad un concerto di musica ed avendo il posto assegnato ho paura possa capitare di essere seduta vicino a qualcuno che si è sottoposto a quest'esame (rimarrei seduta per almeno 2 ore e ho letto che bisogna rispettare almeno una distanza di 2 metri - che a teatro non ci sarebbe! - e non prolungare la vicinanza più di pochi minuti!). Potrei rinunciare ovviamente al concerto ma si tratta giusto di un esempio per spiegare la mia paura quotidiana di entrare in contatto con persone che potenzialmente ed involontariamente possono arrecare danni alla mia gravidanza (tanto cercata). Magari potrà sembrare eccessiva la mia ansia ma a me desta tanta preoccupazione. Vi ringrazio

Questa argomento è stata modificata 9 mesi fa da Giorgia Galli
 
Pubblicato : 18 Maggio 2023 21:30
(@giorgia-galli)
Post: 2
Membro
Topic starter
 

Ovviamente la paura è che tale esame sia stato fatto poco tempo (ore) prima

 
Pubblicato : 18 Maggio 2023 22:40
(@lorenzo)
Post: 65
Membro
 

Gentile signora,

è un obbligo del medico nucleare fornire al paziente, prima delle dimissioni dopo l’indagine o la terapia effettuata, indicazioni che siano il più possibile cautelative nei confronti delle persone che verranno a contatto.

La distanza non è l’unico fattore che conta; è importante, lo si intuisce, anche il tempo di permanenza (pochi secondi, minuti, ore…), maggiore è il tempo maggiore sarà anche la dose assorbita. E’ importante anche la tipologia di sostanza radioattiva somministrata, le sue caratteristiche (energia delle particelle emesse, tempo di dimezzamento ecc.), la quantità.

Venendo al suo caso, possiamo metterci nella peggiore delle ipotesi per fare una stima cautelativa della dose che potrebbe assorbire il feto. Possiamo ipotizzare che si sieda accanto a lei una persona che sia stata dimessa dopo essere stata sottoposta a terapia radiometabolica con I-131; la dimissione avviene quando l’attività residua risulti inferiore a 600 MBq.

Ipotizzando che se ne stia seduta accanto a lei per un tempo di tre ore, si può stimare una dose assorbita  circa 5 volte inferiore al limite che la normativa italiana, estremamente cautelativa, considera “sicuro”. In pratica, anche nella peggiore delle ipotesi, la dose di cui parliamo è comunque estremamente contenuta.

Ciò premesso, sta a lei fare tutte le valutazioni del caso, prendendo in considerazione anche altri aspetti; ad esempio, in generale l’esperienza a teatro è piacevole, ma se prevale la preoccupazione, per quanto infondata, può essere meglio evitarla e rimandare a tempi più tranquilli...chiaramente sta a lei valutare, in tutta serenità.

Sperando che la risposta le sia stata utile, la saluto cordialmente.

 

Dott. Lorenzo Bianchi

 
Pubblicato : 23 Agosto 2023 10:44
Condividi: