Buona sera,
Oggi ho accompagnato mio marito per il ritiro di un referto TAC. Il medico radiologo si è soffermato a parlare del referto, inizialmente in sala attesa e poi ci siamo spostati nella sala TAC del tecnico. Nell’altra stanza stavano eseguendo una radiografia e il macchinario tac non era in funziona. Adesso sono in ansia per il rischio corso sostando in quelle zone. Io non volevo entrare ma il medico doveva parlarmi. Sono alla 18 esima settimana.
Gentile Signora,
ci sentiamo di rassicurarla pienamente in merito a quanto accaduto, poiché la sua permanenza nei locali della struttura non ha comportato alcun rischio per la sua salute né per quella del nascituro.
La sicurezza negli ambienti radiologici è garantita, in base alla normativa vigente in materia di radioprotezione, da rigorose attività di progettazione e verifica. In particolare, le sale sono progettate con schermature specifiche che bloccano le radiazioni all'interno, rendendo i corridoi e le stanze adiacenti zone completamente sicure per chi vi sosta. Ogni locale in cui è prevista la presenza del pubblico deve infatti essere progettato per garantire che chiunque si trovi nelle vicinanze, inclusi i soggetti più sensibili come le donne in gravidanza, non corra alcun rischio di esposizione alle radiazioni.
Inoltre i raggi X esistono solo quando il macchinario è in funzione. Una volta spento, le radiazioni non permangono né nelle sale diagnostiche né tantomeno possono essere presenti negli ambienti circostanti.
Nella speranza di averla tranquillizzata le inviamo cordiali saluti

