Gentile Signora,
la sua domanda è molto pertinente, soprattutto considerando l’età di suo figlio. La raccomandazione che ha ricevuto di evitare un contatto stretto con il bambino per 7 giorni dalla dimissione è una misura cautelativa che tiene conto non solo della radioattività residua misurabile, ma anche dei modelli dosimetrici utilizzati per garantire che la dose ricevuta dal bambino rimanga al di sotto dei valori raccomandati.
Nel suo caso, alcuni elementi sono rassicuranti. In particolare, alla dimissione, il rateo di dose a 1 metro era di 11,6 µSv/h, un valore compatibile con la dimissione in sicurezza secondo i protocolli normalmente adottati; tre giorni dopo, in occasione della scintigrafia, a 1 metro di distanza il rateo di dose era sostanzialmente non rilevabile e quindi notevolmente ridotto; la captazione limitata al solo letto tiroideo indica che non erano presenti importanti accumuli di iodio radioattivo in altre sedi, circostanza che contribuisce a una più rapida riduzione dell'esposizione esterna.
È vero che tenere un neonato in braccio comporta una distanza molto inferiore a 1 metro e che il collo materno si trova particolarmente vicino al bambino. Tuttavia, anche il valore di circa 15 µSv/h misurato a contatto del collo rappresenta un rateo di dose locale, destinato a diminuire ulteriormente nei giorni successivi sia per il decadimento fisico dello I-131 (emivita di circa 8 giorni) sia, soprattutto nei primi giorni, per la progressiva eliminazione biologica del radiofarmaco.
Per questo motivo, l'indicazione di riprendere il contatto con il bambino dopo 7 giorni dalla dimissione è generalmente considerata appropriata e già prudente.
Naturalmente, se le condizioni familiari lo consentono, attendere uno o due giorni in più non comporta alcun rischio aggiuntivo e rappresenta una precauzione ulteriore. Tuttavia, sulla base dei dati che riporta, non vi sono elementi che facciano pensare che l'isolamento debba necessariamente essere prolungato oltre i 7 giorni prescritti.
Le auguro una pronta ripresa e di poter tornare serenamente ad accudire il suo bambino.
Dott.ssa Claudia Polito
Pubblicato : 9 Luglio 2026 13:42