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Energia e energia nucleare
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Buongiorno,
sono una operatrice sanitaria incinta alla 13esima settimana. Oggi senza saperlo sono entrata nella stanza preparatoria di un paziente a cui era stato somministrato il radio farmaco per eseguire la pet cerebrale. L’esame sarebbe stato eseguito dopo circa mezz’ora. Sono rimasta nella stanza per meno di un minuto e poi subito uscita appena compresa la situazione. Vorrei sapere se corro un alto rischio per il mio bambino.
Grazie
Pubblicato : 7 Gennaio 2026 11:30
Gentile Signora,
grazie per aver contattato la nostra associazione.
La situazione che descrive non deve destarle preoccupazioni perché non comporta rischi aggiuntivi per il feto (rispetto a quelli associati a una normale gravidanza). Nel caso di una PET cerebrale, le esposizioni occasionali come quella da lei descritta comportano dosi dell’ordine di pochi microsievert, valori trascurabili e ben al di sotto del limite previsto per gli individui della popolazione (1000 microsievert per anno solare). Pertanto, non vi è motivo di preoccupazione e non sono necessari accertamenti o provvedimenti particolari.
Nella speranza di esserle stati d'aiuto, la ringraziamo per averci contattato e nel caso avesse ulteriori dubbi o perplessità la invitiamo a non fare ricerche su web o, almeno a consultare pagine pubblicate da Associazioni di comprovata scientificità.
Restiamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti
Dott.ssa Claudia Polito
Pubblicato : 9 Gennaio 2026 09:03

