Buongiorno, vi contatto perché sono molto preoccupata per la mia bambina. Dal 2020 ha un nodulo alla tiroide (aveva solo 2 anni) in costante monitoraggio. Purtroppo nel 2023 (4 anni compiuti) è caduta dal seggiolino dell'auto di testa e il fisiatra, siccome aveva un po' male al collo, ha richiesto una rx al collo compresa la proiezione transorale per la valutazione del dente dell'epistrofeo. È stata fatta l'RX e purtroppo la transorale è stata ripetuta due volte perché la prima è venuta un po' mossa. La dose equivalente alla tiroide complessiva dell'esame, calcolata dall'ospedale, è di 0,655 mSv. Purtroppo la bambina dal 2024 ha avuto un peggioramento: si sono alzati moltissimo gli anticorpi antitireoperossidasi, la calcitonina è ai limiti superiori del range di normalità e il nodulo è aumentato di 2mm. (Inoltre ha sviluppato un problema di ipomineralizzazione dello smalto perché ha i denti che negli ultimi mesi hanno macchie bianche e brune (anche sui permanenti) e perde pezzettini di denti. Le gengive sono facili a sanguinare. Ha problemi anche di arrossamenti persistenti agli occhi, naso infiammato con epistassi, capillari fragili in volto).
Volevo sapere gentilmente se l'RX a cui ho esposto mia figlia, già con problema alla tiroide, può condizionare lo sviluppo di malattie autoimmuni alla tiroide (tiroidite di Hashimoto) o cancro alla tiroide in base alĺa dose assorbita dall'organo e all'età della bambina.
E se può aver creato problemi ai denti che allora erano allo stato germinale.
Purtroppo e me ne dispiaccio fortemente, non è stato utilizzato il collare di protezione alla tiroide che quindi è stata completamente irradiata specie nelle 2 transorali che hanno una dose più alta.
Allego foto con le dosi.
Grazie, cordiali saluti,
Laura B.

