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Cistografia e scintigrafia renale

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(@giangi)
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Buonasera, mio figlio alla nascita (a 4 giorni di vita) è stato sottoposto ad una cistografia minzionale per rvu. Dopo altri 3 giorni, in un secondo ospedale dove è stato trasferito è stato sottoposto nuovamente all'esame cistografia minzionale per sospetta valvola uretere posteriore. 

All'età di 6 mesi è stato sottoposto a scintigrafia renale. All'età di 4 anni ad esame urodinamico.

Tra qualche mese (a cinque anni) dovrà sottoporsi ad un altra scintigrafia.

Volevo chiedervi se tutti questi esami possono avere effetti gravi a lungo termine e con quale percentuale. Mi preoccupa ad esempio la leucemia.

Grazie

 

 
Pubblicato : 28 Gennaio 2025 20:49
(@fisicimedici)
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Membro
 
Caro genitore,
abbiamo letto con molta attenzione i suoi interrogativi che riportano lo stato di preoccupazione circa le possibili conseguenze derivanti dalle esposizioni di suo figlio, ma ci sentiamo assolutamente nelle condizioni di tranquillizzarla.
Nello specifico, ogni singolo esame che lei ci descrive (cistografia minzionale, scintigrafia renale, esame urodinamico) espone in media il paziente ad una dose di radiazioni equivalente a circa un mese aggiuntivo di esposizione al fondo naturale di radiazione. Consideri che quotidianamente siamo esposti al fondo naturale di radiazioni ionizzanti per molti aspetti simili a quelle utilizzate per eseguire gli esami su suo figlio.
In merito al suo timore legato agli effetti a lungo termine di tali esami tenga presente che, secondo una pubblicazione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) del 2016, il rischio di sviluppare patologie neoplastiche per un bambino sottoposto ad indagini della tipologia che ci ha descritto è identificato come BASSO rispetto al rischio già naturalmente esistente per ogni individuo.
Tutti gli individui, infatti, corrono il rischio di sviluppare una patologia neoplastica nel corso della propria vita. Questo è il cosiddetto "rischio di riferimento per tutta la vita" (in inglese “lifetime baseline risk” LBR). Il rischio aggiuntivo di incidenza di una patologia neoplastica attribuibile all'esposizione alle radiazioni è chiamato "rischio attribuibile a vita" (in inglese “lifetime attributable risk” LAR). Il LAR è una grandezza di rischio calcolata utilizzando modelli di rischio derivati ​​da studi epidemiologici (pubblicazioni UNSCEAR 2008, BEIR 2006, UNSCEAR 2013). Per dare un’idea, un LAR corrispondente ad una delle tipologie di esame a cui è stato sottoposto suo figlio è, secondo le citate pubblicazioni, BASSO (rischio aggiuntivo di sviluppare una neoplasia radioindotta da 1 su 5000 a 1 su 500).
Ci preme in ogni caso sottolineare che occorre stare tranquilli anche in considerazione del fatto che l’esposizione alle radiazioni ionizzanti è sempre legata ad un’attenta valutazione da parte dei medici radiologi che analizzano i rischi e i benefici del singolo esame in relazione al quesito diagnostico.
Pertanto, si affidi agli specialisti e non tema per la scintigrafia a cui suo figlio dovrà sottoporsi tra qualche mese.
Un ultimo consiglio: eviti di cercare informazioni su internet, vi sono molti siti che creano paure del tutto ingiustificate. Se proprio vuole usare il web, consulti pagine pubblicate da Associazioni di comprovata scientificità quali AIFM - https://www.fisicamedica.it/fisico-medico-risponde/categorie-speciali&source=gmail&ust=1741349187614000&usg=AOvVaw0nIdm4VgULlyvfKheMhLI Q"> https://www.fisicamedica.it/fisico-medico-risponde/categorie-speciali .
Restiamo a disposizione per qualsiasi altro dubbio o perplessità.
Nella speranza di esserle stati d'aiuto e ringraziandola per averci contattato le porgiamo cordiali saluti.
 
Pubblicato : 6 Marzo 2025 14:20
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